“VIVERE LA QUARTA VIA”

PERCORSO DI CONSAPEVOLEZZA 

Perché questo percorso
Il cambiamento è possibile solo nella pratica; le belle teorie, i grandi discorsi servono a passare idee e a fare riflessioni, ma poi deve di conseguenza esserci la pratica. Così nell’evoluzione personale, lasciate cadere al più presto le chiacchiere e passate alla pratica, per poco che farete sarà sempre un passo reale. ( tratto da “Aforismi inediti” di S. Tronconi)

È ormai da alcuni anni che proponiamo il Percorso di consapevolezza con contenuti sempre diversi ma con l’obiettivo costante di tradurre in esperienze pratiche il Metodo Self messo a punto da Sauro Tronconi, metodo che contraddistingue le proposte di Espande.

Gli argomenti che trattiamo ci offrono spunti di lavoro  per conoscersi meglio e per comprendere le modalità con cui ci relazioniamo con noi stessi, con gli altri e con il mondo intorno a noi. Solo aumentando la consapevolezza di sé e del proprio sentire possiamo riconoscere che siamo “al posto giusto” ed operare scelte che ci portano proprio dove vogliamo andare.

Spesso però nella vita di tutti i giorni i nostri pensieri scorrono in autonomia rivolti al passato o al futuro, la nostra attenzione è debole, distratta, catturata da mille stimoli, le nostre emozioni tacitate e infine il corpo al servizio della mente. Questo stato di funzionamento scoordinato e quasi indipendente tra corpo, mente ed emozioni porta spesso ad un senso di estraniamento e di mancanza, ad ansia latente e a stress continuo.

Si tratta perciò di riprendere le redini delle mente, di diventare cioè “padroni in casa propria” e di uscire dallo stato sognante dirigendo consapevolmente  l’attenzione e l’osservazione, così da rimanere in contatto con quanto sta effettivamente succedendo nel qui ed ora invece di farsi portare via in automatico dai pensieri o dalle emozioni, dalle illusioni e dalle aspettative.

Sarà possibile allora scegliere ed agire anziché limitarsi a reagire!

Come si sviluppa il percorso annuale 2021-22
Quest’anno il nostro viaggio per lo sviluppo della coscienza di sé nella vita di tutti i giorni seguirà le tracce di un classico della letteratura Sufi, un  itinerario iniziatico e simbolico ancora  attuale.

“La lingua degli uccelli” (Manṭiq aṭ-ṭàir, ) di  Farid ad din Attar è un poema  in persiano del XII secolo che, attraverso  lo schema allegorico  del viaggio degli uccelli alla ricerca dell’unione con il loro mitico re Simurgh (cfr Araba Fenice nella tradizione occidentale), ci fornisce una potente guida per l’evoluzione interiore, a prescindere  dal contesto storico e religioso in cui è stato scritto.

Gli uccelli, guidati dall’upupa,  discutono se e  come partire  per il pericoloso viaggio,  che si rivelerà essere  un vero e proprio percorso iniziatico  attraverso sette tappe fondamentali rappresentate  dal superamento di sette valli:

  • la Valle della Ricerca 
  • la Valle dell’Amore 
  • la Valle della Conoscenza 
  • la Valle del Distacco
  • la Valle dell’Unificazione 
  • la Valle dello Stupore 
  • la Valle della Privazione e dell’Annientamento

Molti si perderanno per strada e quei pochi che  finalmente arriveranno alla meta  scopriranno  che   il Simurgh, tanto desiderato e con fatica ricercato,  era già perfettamente rispecchiato nella loro essenza profonda. 

 Il poema è molto  ricco  e si presta a interpretazioni su molteplici livelli (teologico, mistico, esoterico-iniziatico, letterario, psicologico,..) che non andremo a toccare lascandoli ai commenti dei diversi esperti.

Quello che a noi interessa, e che andremmo ad estrarre nei vari incontri del nostro percorso,  riguarda  le corrispondenze tra  il viaggio iniziatico degli “uccelli” e il percorso di evoluzione interiore  di “Quarta Via”.

Quale metodologia è utilizzata nelle serate
Si partirà da un tema-stimolo tratto dal Poema  e poi si lavorerà con esercizi corporei,  pratiche esperienziali, dialoghi, esercizi simbolici e tecniche meditative strutturate,  idonei a stimolare la comprensione e la presenza in modo che possano essere trasferite e vissute nella quotidianità.
Sarà inoltre  un lavoro partecipato  per estrarre da quel linguaggio così simbolico non tanto significati assoluti o convenzionali, ma piuttosto le informazioni utili a costruire e rafforzare il senso  del nostro personale viaggio interiore. 

Quali requisiti per partecipare
Interesse al lavoro su di sé.
Per la frequenza è necessaria l’iscrizione all’associazione: vai alla scheda informativa >>>

Quando si tiene il  percorso
Per vedere il calendario del percorso, con date, orari e altre informazioni organizzative vai alla scheda “Corsi e serate”

Chi conduce il corso
Ariella Gliozzo –  psicologa, psicoterapeuta, formatore Espande
Piero Vattovani – psicologo, formatore Espande

Informazioni e contatti
 cel. 334 5603925 (Ariella Gliozzo)
e-mail: infotrieste@espande.it