Seminari 2019-20

Sono condotti da SAURO TRONCONI, scrittore e ricercatore, fondatore di Espande – Istituto per lo sviluppo dell’auto consapevolezza, con una metodologia formata da una serie di tecniche nate da una ricerca antropologica, che unisce assieme esperienze delle culture orientali all’idea di filosofia pratica occidentale. Esse portano alla ricerca del sé in maniera non analitica o psicologica, ma attraverso l’osservazione, il ricordo di sé e la presenza.

  •  Per  informazioni e prenotazioni sui  seminari proposti a Trieste: 344 5603925
     A Trieste i seminari si tengono presso la sala Espande di via Coroneo 15.
  •  Per informazioni e prenotazioni sui  seminari proposti a Latisana: 348 6090499. 

NB: per visualizzare la scheda del seminario clicca sul titolo a sinistra

INTELLIGENZA EMOZIONALE
-dom. 29 settembre 2019 -Trieste
-dom 16 feb 2020 -Latisana (UD)
9:30-16:00

BIOENERGETICA - ARRENDERSI AL CORPO PER SUPERARE LA PAURA
sab. 9 novembre 2019 -Trieste
15:00-19:00
RELATIONSHIPS- Relazioni dal cuore
dom. 10 novembre 2019 - Latisana (UD)
09:30-16:30
JATISMARAN - IPNOSI REGRESSIVA E MEMORIA VERTICALE
dom. 8 dicembre 2019 - Trieste
9:30-16:00
L'ESOTERISMO DELLA QUARTA VIA- Gurdjieff tra oriente ed occidente
dom. 26 gennaio 2020 - Trieste
9:30-16:00
MEDICI DI SE STESSI
- Esercizi di guarigione spirituale nell'antichità
sab. 21 marzo 2020- Trieste
9:30-16:00
RESPIRO COSCIENTE
dom. 26 aprile 2020 - Trieste
9:30-16:00
LA SPIRITUALITA' DEL CORPO
sab. 9 maggio - Latisana (UD)
15:00-19:00
LIBER NOVUS - PERCORSI JUNGHIANI
sab. 30 e dom. 31 maggio - Trieste
09:30-16:00
SOLSTIZIO D'ESTATE - STONEHENGE E IL TRIONFO DELLA LUCE
dom. 21 giugno - Trieste
9:30-16:00

INTELLIGENZA EMOZIONALE
-usare l’empatia per oltrepassare i limiti-

Seminario del Metodo Self

L’intelligenza emozionale è legata al buon vivere e allo sfruttare al meglio le proprie caratteristiche e potenzialità negli affetti, nel lavoro e nelle situazioni a volte ostili.
È quell’intelligenza non necessariamente legata alla genialità in un campo specifico, ma alla miglior qualità possibile in tutti gli ambiti di vita, non è un’intelligenza specialistica, ma di apertura verso tutti gli orizzonti.

L’intelligenza emozionale è direttamente correlata all’empatia, che è strutturale nel nostro sistema cognitivo e senza di essa non avremmo relazione con il mondo.
L’intelligenza emozionale è l’intelligenza più completa, perché sfruttando la velocità del centro emozionale riesce a percepire ciò che accade nell’insieme tenendo conto di molti fattori contemporaneamente, cosa che attraverso un pensiero logico-deduttivo, avverrebbe in un modo talmente lungo e complicato da perdere il presente dell’evento.

Perché questa nostra intelligenza emozionale inizi a funzionare è importante ricondurre e riscoprire l’emozione come relazione fondante con sé stessi e con il mondo, un’emozione che non è istinto ma percezione sottile di sé stessi in relazione agli altri e al mondo. Attraverso questa forma di intelligenza si ha quindi una percezione che si amplia e si allarga sempre più anziché restringersi.
L’intelligenza emozionale, per essere pienamente attiva ha bisogno di alcuni presupposti che proprio in questo seminario andremo a stimolare così da:

  • avere una mente sufficientemente sgombra da processi di pensiero automatici in modo da avere lucidità di visione e di pensiero
  •  avere una buona capacità di osservare e ascoltare sé stessi in modo da non confondere i nostri desideri reali da quelli indotti
  • avere capacità di ascolto degli altri e della realtà che ci circonda il più possibile scevra da giudizi preconcetti o ideologici
  • saper mantenere un sistema psicofisico elastico e malleabile anche nelle situazioni più complesse
  •  saper accettate senza essere spaventati il nostro potenziale emozionale che è ricco di informazioni e di opportunità più di qualsiasi altro processo mentale o cognitivo.

BIOENERGETICA:
arrendersi al corpo per superare la paura

Seminario breve del Metodo Self

Creiamo le condizioni per stare bene
Benessere, felicità, affetto, amore, ogni sensazione positiva genera una spinta nella direzione che le imprimiamo. Sappiamo che ogni cosa, anche un’emozione o un desiderio, se non viene continuamente alimentato perde la sua spinta iniziale sino ad esaurirsi. Talvolta le emozioni e i sentimenti legati all’ansia, alla paura, alla sofferenza, pur perdendo la loro spinta iniziale si incistano nel corpo, nella corazza muscolare o nelle reazioni neuro identificative, generando così un’energia che in modo inconscio e sotterraneo le continua in modo subdolo ad alimentare.

Alimentiamo il benessere
Impariamo a non alimentare ciò che rende la vita difficile, a non alimentare rabbia, stress, frustrazione, insoddisfazione, sfiducia verso sé stessi, demotivazione, tutto questo ci indebolisce e non porta ad alcunché. Ma dentro di noi si insinua una modalità di comportamento e di pensiero che diventa un’abitudine e ci fa agire in maniera automatica ogni volta che si generano condizioni simili. Queste azioni automatiche portano energia e rafforzano ancora di più il trauma. La bioenergetica può essere un valido strumento per togliere energia alle “emozioni ed azioni negative” che generiamo in automatico: leviamo loro energia, depotenziando ciò che ci avvelena alimentiamo il benessere. Potremo, da subito, verificare come si alza il nostro livello di benessere.

Arrendersi al corpo per superare la paura
Cambiamo la struttura automatica della paura che mina dall’interno ogni azione rivolta al cambiamento. Per farlo impariamo a conoscere il meccanismo della paura, quando compare, come si manifesta, le sensazioni fisiche che ci provoca. La paura verso ciò che si conosce diminuisce immediatamente, se a questo aggiungiamo una serie di tecniche che allentano lo stato di blocco e di contrazione correlati alla paura, inizieremo ad utilizzare l’energia ritrovata e non sprecata nella tensione per generare una forza interiore attiva, che ci fa diventare più capaci di prendere decisioni per la nostra vita e quindi ci rende più forti.
Se si mettono in atto delle strategie risananti si vedono subito i risultati, ma occorre un piccolo sforzo.
Quando impariamo a riconoscere la paura, le sue cause e i suoi effetti, basta una piccola azione volontaria per spezzare il meccanismo. Questo non significa che non avremo mai più paura, ma che quando compare sappiamo mettere in atto quelle strategie che le impediscono di autoalimentarsi. Impareremo ad utilizzare le giuste tecniche, il giusto respiro, la giusta relazione con noi stessi. Per questo servirà una piccola azione volontaria che sarà ampiamente ripagata dal risultato raggiunto.

Alimentare la percezione positiva di se stessi
Un altro aspetto che non dovrebbe mai passare in secondo piano è imparare a non dare attenzione e vedere solo ciò che non si ha, o non si pensa di avere, ma guardare quello che si ha: le nostre caratteristiche, i nostri punti di forza, quelle capacità a cui non facciamo neppure caso. Osservarli e partire da questi punti per creare le nostre ancore, il nostro grounding, i punti di sicurezza attorno ai quali sviluppare altre potenzialità e rafforzarci in quelle che consideriamo le nostre lacune e debolezze.

In questo seminario Sauro Tronconi che è stato allievo diretto di Alexander Lowen, il padre della bioenergetica moderna, ci condurrà attraverso esercizi che coinvolgono il corpo, la mente e le emozioni a generare una condizione attiva di benessere, e ci istruirà a vedere e continuare a rafforzare in noi abitudini benefiche e durature.

RELATIONSHIPS
-relazioni dal cuore-

Seminario del Metodo Self

“Crescere non è imparare le regole comportamentali o i trucchi della comunicazione, ma sviluppare una capacità empatica che dia modo alla sensibilità intuitiva ed immediata di entrare in relazione con l’altro. Questo può accadere solamente se decidiamo di rischiare e di concedere il nostro cuore.” Sauro Tronconi

Amarsi, essere capaci di avere uno sguardo interiore genera una condizione “amorevole” che viene percepita dagli altri.
Esiste una metodologia per incrementare in maniera soddisfacente ed esponenziale la nostra capacità relazionale; esiste un metodo per andare dalla mente al cuore senza perdere la capacità razionale.
Se la tua vita è legata alle relazioni, la cosa più importante è essere nel posto giusto al momento giusto. Ed essere nell’anima del cuore ci pone sempre nella situazione reale del nostro sentire e ciò provoca una immediata reazione da parte degli altri. Si può generare dall’anima del nostro cuore una pulsazione che coinvolge gli altri e li mette in sintonia con noi.

Ma non dobbiamo dimenticare che per avere sani rapporti con gli altri è fondamentale essere in pace con sé stessi.
L’identificazione con desideri, paure, sfiducia crea una condizione malata che non solo non ci fa ottenere l’oggetto della nostra brama, ma ci crea perenne ansia. Diventiamo brutti, emaniamo sofferenza, diventiamo repellenti. Oppure troviamo comunanza con individui nella nostra stessa condizione che proiettano su di noi i loro bisogni e desideri in un rapporto puramente illusorio.

Siamo esseri sociali e la nostra felicità passa anche dal rapporto che abbiamo con gli altri. A volte il grande fraintendimento ci porta a non essere noi stessi pur di piacere agli altri, sprecando le potenzialità della nostra unicità per compiacere, dimenticando la nostra bellezza per dare energia a maschere che spesso ci rendono ridicoli.
Puntare alla bellezza della propria unicità significa dare energia alla crescita interiore, alla creazione del proprio animo e della gioia di esistere, aumentare l’autostima e permetterci di riconoscere le nostre peculiarità e riconoscere quale alimento ci serve per incontrare i cambiamenti della vita.

Tutto il seminario si svilupperà nell’imparare ad incontrare gli altri senza perdere sé stessi.
L’obbiettivo è un percorso di crescita interiore permanente che ci svincoli dalle male abitudini comportamentali che sovente ci portano a ripetere le medesime situazioni di infelicità e a rimanere bloccati senza poter soddisfare le nostre aspettative sentimentali.

JATISMARAN
-IPNOSI REGRESSIVA E MEMORIA VERTICALE-

L’ipnosi della liberazione: come imparare le tecniche autoipnotiche per agire sulla propria vita.

Jatismaran è una tecnica che induce una leggera ipnosi cosciente e fa parte della tradizione indo-tibetana.
A volte parlare di ipnosi può essere fuorviante, nel senso che ci riconduce a qualche film visto oppure a qualcosa che manipola la mente. Nulla di tutto questo. Gli stati di leggera ipnosi cosciente sono usate in tutte le tradizioni, fin dall’antichità per produrre una condizione in cui vengono diminuite le sovrastrutture psichiche di controllo della realtà. È, detto in parole più semplici, fare in modo che abbiamo accesso alla nostra realtà interiore e alla nostra memoria più facilmente, senza gli ostacoli prodotti dalle difese psichiche.

Altro temine che può essere fraintendibile è “memoria verticale”. Alcune tradizioni usano questo termine per parlare di memorie ancestrali legate alle vite passate o simile, ma la “memoria verticale” è semplicemente una memoria che, attraverso l’approccio emozionale, si è calata in maniera talmente profonda dentro di noi da creare quello che comunemente chiamiamo “carattere”. È una memoria che trae linfa dagli archetipi dell’inconscio collettivo ed elabora continuamente il passato in relazione al presente. Quindi parlare di memoria verticale significa parlare di conoscenza profonda, addirittura viscerale, di sé stessi.

Attraverso le tecniche ipnotiche si possono avere delle profonde liberazioni interiori, come se i nodi dell’esistere venissero sciolti dall’interno, in modo morbido, senza traumi dando semplicemente la possibilità alla mente di ricollocare e rigenerare i circuiti sinaptici e neuronali. Una tecnica “naturale” e non forzata, usata da migliaia di anni per creare delle condizioni ottimali di evoluzione e di chiarezza interiore.
L’ipnosi regressiva è uno stato di rilassamento profondo, in cui la persona mantiene costantemente la consapevolezza di se stessa e di ciò che accade.

Quando si accede a questo stato è possibile recuperare memorie antiche, che talvolta inspiegabilmente raggiungono memorie di epoche lontane che secondo le tradizioni orientali la nostra vita attuale fa parte di un lungo percorso di molte vite oppure semplicemente recuperare una memoria che fa parte dell’intera umanità. Ciascuna esperienza lascia tracce, memorie, tendenze, abitudini, circuiti ripetitivi, spinte evolutive. Con l’ipnosi si genera una condizione di fluidità che permette, senza traumi, alle situazioni di svolgersi, di emergere di aprirsi e svilupparsi.

Perché non è pericoloso? Semplicemente perché è l’individuo che lavora su se stesso mantenendo intatti tutti i sistemi di protezione e sicurezza.

Perché non è una terapia medica? Perché non è invasiva e nemmeno intrusiva e non induce alcun controllo sulle persone ma semplicemente le mette in grado di attivare le loro facoltà. Perché non usa alcun farmaco o sostanza per indurre le persone a cambiare prospettiva verso sé stessi. È un incontro con un esperto che genera attraverso le parole e le induzioni un vantaggioso stato di coscienza per i partecipanti. Durante il seminario saranno sperimentate diverse tecniche ipnotiche in modo da condurre gradualmente gli sperimentatori in una condizione favorevole. Si apprenderanno tecniche che possono essere utilizzate in maniera autonoma per favorire diversi stati quali: rilassamento, capacità di attenzione, presenza a sé stessi, ampliamento delle facoltà mnemoniche.
Si condurranno i ricercatori ad avere graduali sblocchi della memoria profonda in modo da generare un adattamento personale ai cambiamenti, senza alcuno sforzo percepito.

Sauro Tronconi ha studiato per decenni le tecniche ipnotiche della tradizione orientale come il “Jatismaran”, metodo del quale è uno dei massimi esperti europei e i metodi della tradizione occidentale degli ultimi tre secoli dal 700 sino agli esperimenti dei grandi ipnotisti russi quali Nikolaj Vladimirovič o francesi come Leon Certok e degli sperimentatori americani come Milton Eriksson e Richard Bandler.

Sauro Tronconi ha anche studiato ed approfondito la tradizione antichissima dell’ipnosi popolare o teatrale, risalente alle tradizioni vediche e riportate in molti testi. Egli applica da decenni le tecniche ipnotiche di gruppo nei suoi seminari per favorire apprendimento e capacità di osservazione. 

L’ESOTERISMO DELLA “QUARTA VIA”
– Gurdjieff tra oriente ed occidente-

Seminario del Metodo Self

“La questione non è il perché ma il come. Non cambierà nulla ragionando sul perché hai perso il gregge stando seduto dentro la tenda, quello che importa è ritrovarlo presto, quindi muoviti e vallo a cercare.” (Vecchio detto persiano)

Sauro Tronconi propone in questo percorso una serie di informazioni e tecniche maturate in oltre 30 anni di esperienza e seminari. Ci conduce con pazienza verso concetti complessi sulla realtà del vivere. Per far questo usa l’antico metodo maieutico, cioè creando le condizioni perché ognuno, al proprio livello, possa praticare e sviluppare un gradino di comprensione che lo porti a sperimentare concretamente nella quotidianità.

La sperimentazione pratica delle tecniche di risveglio genera in maniera istantanea un cambiamento di stato interiore, ma questo non fa certo comprendere come sia accaduto tale miracolo.

La “quarta via” è sempre stata svelata, non ci sono segreti per chi guarda con cuore e animo innocenti: l’occhio è “svelato”, vede senza riflessi.

È a chi non vede che si rivolge la pratica esoterica, poiché coloro che non vedono non sarebbero capaci di interpretare le indicazioni.

È la pratica dell’Uomo che ha già visto e fatto ogni cosa, che ha pregato in mille lingue, che ha attraversato deserti e montagne, che ha combattuto in innumerevoli guerre ed è stato monaco per mille vite. Egli non desidera più ripetere, non è interessato alle disquisizioni dei Pandit; egli vuole andare verso il divino, verso la luce e lo vuole fare direttamente senza perdersi nel labirinto e senza avere alcuno che veda per lui. Il suo obbiettivo è la verità.

L’esoterismo della quarta via è ben conosciuto dalla tradizione ortodossa cristiana come da quella dell’Islam spirituale: imparare le leggi e le tradizioni vale sino a un certo livello, poi è necessario sviluppare volontà per esistere.

Ritrovare le antichissime pratiche di risveglio e applicarle non è poi così difficile; il difficile è comprendere sino in fondo all’anima ciò che si genera in noi. “Se non hai mai visto la luce, ciò che immagini non può essere che una lontanissima iridescenza.”

MEDICI DI SE STESSI
-esercizi di guarigione spirituale nell’antichità-

Seminario del Metodo Self

“Quando gli umori si mischiano si ha discrasia” diceva Ippocrate.

La guarigione è davvero legata solamente alla malattia? Ci sentiamo malati quando stiamo male, quando abbiamo un disagio, ma siamo certi che la malattia inizi solo quando abbiamo un disagio, solo quando leggiamo il segnale evidente? O più probabilmente, come per tutte le cose dell’esistere, vi è prima un lento accumularsi ed un intrecciarsi di molte cause?

La visione Ippocratica ci indica come prima cosa il mantenimento della salute, una condizione che passa dalla nostra felicità: può sembrare una semplificazione, ma oramai è accertato che i comportamenti vitali, cioè la relazione sana con sé stessi, il sapersi parlare, il darsi fiducia, il creare le condizioni di benessere interiore, producono condizioni ottimali per l’insieme del nostro organismo.

Se ripercorriamo l’antica medicina e le idee dei medici/filosofi dell’antichità comprendiamo subito che l’obbiettivo non è solo curare il corpo, ma l’essere in tutta la sua complessità energetica e relazionale, umanistica e fisica.
Per questo, prima di ogni cosa, l’individuo dovrebbe affinare la propria sensibilità a sé stesso e ai propri segnali, conoscere ciò che lo disturba e gli provoca disagio e generare le condizioni migliori perché questi segnali non si trasformino in quella che comunemente chiamiamo malattia.

Imparare a essere “medici di sé stessi” è un traguardo possibile. Vuol dire innescare tutta una serie di processi che ci permettono di guarire l’anima e di riflesso il corpo. Apprendere che il corpo materiale e spirituale sono fusi indissolubilmente ed il riflesso di uno agisce sull’altro.
Impareremo quegli “esercizi spirituali” che portano ad uno scorrimento fluido dell’energia, perché la regola fondamentale è che l’energia deve scorrere e dove si formano dighe, blocchi e ristagni iniziano disagi e malattie.

Costruiremo architetture interiori che creino le condizioni migliori per abitare la casa della nostra esistenza interiore e aiutino un sano scambio con gli altri che è la linfa vitale di ogni esistenza.
Quindi la regola d’oro, in controtendenza alla rigidità mentale del fanatico, è quella di non reprimersi, di non obbligarsi, di non mettere l’ideologia alla guida della nostra vita, ma di avere il buon senso di creare, profondamente e con fiducia, la direzione del ben vivere.

Nel seminario verranno applicate antiche strategie che Sauro Tronconi ha ripreso e rielaborato in chiave contemporanea, modalità antropologiche di grande efficacia, non solo per mantenersi “sani”, ma per essere predisposti a una longevità attiva di mente e coscienza. Si può iniziare facilmente un percorso virtuoso che in un breve periodo ci produce risultati evidenti e percepibili, poiché certo lo star male ci dà segnali ma anche lo star bene e in armonia ci dà segnali altrettanto forti.

RESPIRO COSCIENTE
– Tecniche di respirazione e New Reberthing-

Seminario del Metodo Self

Quando è banale il nostro respiro? O meglio, quanto lo diamo per scontato? Respiriamo circa 25.000 volte al giorno e di quante ne siamo consapevoli? Il respiro ci nutre, non meno dell’acqua che beviamo e del cibo che ingeriamo.
Oggi con la possibilità di osservare in profondità cosa accade al nostro encefalo e come viene irrorato dal sangue e stimolato nelle varie aree possiamo riprendere in mano le conoscenze sviluppate in secoli e secoli di osservazione, dove si sapeva che alcuni tipi di respirazione differenti per ritmo, profondità e stato di attenzione conducevano a differenti stati di coscienza. Stati di coscienza utili al ricercatore per controllare gli stati emotivi automatici o per generare un incremento di attenzione e memoria. Ma attraverso il respiro si possono raggiungere anche condizioni spirituali di particolare intensità, certo sappiamo che l’encefalo ed il corpo producono dei particolari mix di chimica molecolare ad alta densità, che non possono essere riprodotti e soprattutto non possono essere dosati o somministrati dall’esterno essendo un processo endogeno.
Un processo endogeno che misura e dosa la giusta quantità per ogni differente organismo. Dobbiamo quindi pensare a queste tecniche sulla respirazione come a interventi scientifici sulla coscienza determinati da un’esperienza sul campo lunghissima.

In questo seminario sperimenteremo alcune respirazioni atte a sviluppare delle facoltà interiori, insegneremo ad ascoltare ed imparare il giusto dosaggio in relazione a ciò che ciascuno necessita. Facoltà che possono darci più serenità e attenzione, più energia nel momento del bisogno, più memoria e percezione di sé, sino ad arrivare ad un aumento della sensibilità spirituale. Faremo in specifico una tecnica che si chiama “Rebirth/ moment to moment” che porta attraverso la respirazione veloce e superficiale a sperimentare sensazioni di profondità interiore inusuali.

LA SPIRITUALITA’ DEL CORPO

-dalla spiritualità alla bioenergetica passando dal corpo-

Serata del Metodo Self

Di solito non si definisce la nevrosi come paura della vita, ma è proprio questo che è: il nevrotico ha paura di aprire il proprio cuore all’amore, paura di scoprirsi o di farsi valere, paura di essere pienamente se stesso.” Alexander Lowen

Al di là dell’ideologia, quando un individuo inizia a diventare più sensibile, ad avere una percezione della sua vita più intensa e profonda, apre una porta che inizia a veicolare una enorme quantità di energia e relazione con ciò che lo circonda, con la sensazione di perdere quel controllo legato al suo io e alla sua identità che tanto faticosamente ha costruito nel corso della sua vita. Ha l’impressione di essere trascinato fuori dal suo spazio di sicurezza, dai suoi limiti. Essere più vivi e vere più sentimenti fa paura. Se una persona è sana vuole essere più viva e sentire di più ed è normale avere paura del cambiamento.

Cambiare, crescere, evolvere significa prima di tutto accettare di sentirsi; Lowen ci indica la strada maestra, il corpo: è dal corpo che si deve iniziare ad avere percezione di Sé, il corpo non mente e vive nel presente pur avendo una profonda memoria. Normalmente, l’individuo che riesce ad abbattere in modo significativo gli attriti determinati dalle spinte interiori, si scuote dal suo torpore in relazione ad eventi eclatanti o a shock, questo individuo ha ben registrato in automatico che sentire ed essere vivi lo pone in una situazione di crisi e ne ha paura, una paura che normalmente non si palesa direttamente. Molti sviluppano sistemi anestetici si affaccendano continuamente per non sentire, diveniamo frenetici ingigantendo i problemi quotidiani e trasformandoli in nevrosi per non incontrare noi stessi ci teniamo occupati con problemi che dobbiamo far diventare sempre impellenti, non contenti cerchiamo di appesantire il coperchio sulla nostra essenza con droghe di ogni tipo dall’alcool agli psicofarmaci, bloccando ogni spinta evolutiva interiore che diviene fonte di sofferenza perché ci ostiniamo a combattere e reprimere la nostra natura profonda che è sempre evolutiva.

Poi la ciliegina sulla torta è data dal fatto che ci convinciamo e cerchiamo continui rafforzi esterni per confermarci che la vita sia da dominare, da piegare alle nostre esigenze, senza comprendere che null’altro facciamo che spegnere la parte più importante e vitale del nostro essere. Crediamo che abbandonarsi alle emozioni sia pericoloso, siamo tenuti a dimostrare di essere e non a essere realmente, fare di più e sentire di meno, la frenesia come realtà di vita mentre ci illudiamo che questo ci renda felici e dia un senso alla nostra esistenza.

Alexander Lowen ritrova il corpo, dice chiaramente che noi siamo prima di tutto corpo nel mondo e cerca attraverso la semplicità e la chiarezza del corpo di liberare le emozioni e le spinte evolutive più potenti, in qualche modo inverte il processo, non più vedere solo l’uomo attraverso la mente o attraverso la coscienza, ma dal corpo alla coscienza di sé.

• Il grounding di Lowen diviene integrale se cominciamo a percepire noi stessi, i nostri processi, l’insieme di ciò che siamo. Il grounding diviene un simbolo, come direbbe Jung, del nostro rapporto con la realtà.

• La pancia e la respirazione addominale. L’approfondire la respirazione, l’allentare le tensioni che costringono le pulsioni dell’energia sessuale, come indica Lowen diventano simbolo di soddisfazione, felicità, affettività completezza vitale e intelligenza del vivere.

• Il mio corpo nel mondo è accettazione della materia, ma diviene anche attraverso la percezione di se stessi, non solo mentale ma anche di emozione e sensibilità, individuo reale nel mondo.

• La spiritualità non è più un elemento distaccato e mentale del nostro vivere ma parte integrante della realtà, una vela che ci spinge verso nuove mete da esplorare.

LIBER NOVUS, PERCORSI JUNGHIANI
-Conoscersi attraverso il linguaggio dell’inconscio-

Seminario speciale di 2 giorni

Carl Gustav Jung è stato un pilastro fondamentale della visione psicoanalitica del novecento. Jung è uno scienziato ma è anche un visionario, una mente aperta che condivide una memoria collettiva profonda e ricca di archetipi fondanti la nostra capacità di essere coscienti.

In questo seminario seguiremo i disegni e le visioni che Jung ha disegnato nel suo Liber Novus facendo però il nostro percorso, un percorso intimo ed individuale basato su immagini e simboli. Scopriremo la forza della sessualità e della maternità, la capacità distruttiva e la violenza, la creatività e l’alta spiritualità che alberga in ciascuno di noi, poiché il vedere ci conduce alla soglia più alta dell’evoluzione: la capacità di scegliere.

Jung traccia una via iniziatica potente, esoterica e sotterranea solo in apparenza; in realtà, si può avere accesso alle indicazioni che ci ha lasciato a patto di aprire le porte della propria coscienza. Entreremo nel mondo dei simboli dell’inconscio collettivo, useremo i suoi straordinari disegni come traccia per entrare profondamente in noi, seguiremo il percorso che ci porta nella visione.

Imparare ad oltrepassare la soglia della visione identificata e spaventata, ci mette in condizione di dare una differente prospettiva e profondità alla vita che viviamo.

Impareremo, grazie alla magia trasfusa dal suo visionario testo, che la capacità di scelta non è semplice logica deduttiva o peso e misura, bensì volo nell’ignoto e apertura allo spirito  dell’esistere che ci guida e conduce. Come in ogni viaggio iniziatico che abbia un senso, attraverseremo le passioni e le spinte interiori, anche quelle più violente, per accedere al paradiso della luce interiore.

Ma questo viaggio, è lungi dall’essere semplice esercizio teoretico, esso, attraverso l’esperienza pratica e le tecniche relazionali, è la dimostrazione viva ed attiva di come, le immagini profonde, condizionino nel bene e nel male le nostre scelte di vita.

SOLSTIZIO D’ESTATE
-Stonehenge e il trionfo della luce-

Seminario del Metodo Self

Gli antichi che avevano profonde conoscenze delle energie della natura celebrarono in Stonehenge il momento più alto di luce…
Un seminario per comprendere e rendere disponibili queste energie nella nostra vita.

Giganteschi menhir sparsi dall’Irlanda sino a Malta, costruiti migliaia di anni prima della nascita di Cristo. Punti di calibratura astronomica e di specifici riti collegati ai cambiamenti stagionali. Antichi uomini che armonizzavano la loro esistenza utilizzando le gigantesche forze che muovono il pianeta in relazione al sole, in relazione ai suoi ritmi, alle forze stimolate o inibite.

Questa giornata rappresenta il giorno più lungo dell’anno nel nostro emisfero, il trionfo della luce, l’energia che raggiunge il punto massimo ed amplifica ogni cosa dando forza.
Sfrutteremo questo momento utilizzando alcuni simboli del neolitico legati ai megaliti di Stonehenge e a quelli degli allineamenti di menhir di Carnac in Francia.

Sarà interessante, sfruttare oggi, dopo seimila anni, quelle antiche sapienze, ed osservare come ancora, nonostante le nostre sofisticate conoscenze scientifiche e la nostra apparente lontananza dai ritmi della natura, questa giornata possa muovere in noi profonde energie vivificanti.

Il trionfo della luce sulle tenebre, il trionfo del vedere e la comprensione del ritmo, poiché da quel massimo di luce cominciano poi a vincere le tenebre; un momento di amplificazione di ogni cosa a cui dovremo accostarci con il massimo rispetto ed attenzione, per non correre il rischio di cadere in errore ed amplificare il nostro automatismo, un’opportunità che possiamo sfruttare, poiché la vita nel suo progredire contiene sempre una dose di rischio.
Ma il rischio vale il premio, la luce nella nostra vita…

Ci saranno due simboli uno legato alla forza della luce e l’altro ai ritmi della natura